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lunedì 10 dicembre 2012

Cucciolo impertinente

L’husky non è un cane per tutti, e questa l’abbiamo sentita. Non è un cane facile, e questo lo abbiamo scoperto. Che sia anche difficile educarlo, il dubbio ci è venuto. Quello che invece ci dimentichiamo è che siamo noi che sbagliamo e  non il cane o la  razza. Come rimediare quindi? Anzi, dove sbagliamo sempre?

Ritorno un attimo sul fatto che l’husky non sia facile da educare. Vero, ma solo perché noi siamo abituati a cani docili, molto ammaestrabili, alle razze così legate all’uomo che farebbero qualsiasi cosa per lui. L’husky è un cane primitivo che non ha perso, per nostra fortuna, quei tratti tipici da cane che ancora si crede metà lupo.

Abbiamo una razza comunque legata all’uomo, ma non totalmente dipendente da lui. Si tratta di un cane che sa di avere un cervello e lo sa anche usare. Ritorno a ricordare che in Siberia l’husky veniva lasciato libero durante l’estate e doveva provvedere ai propri bisogni da solo. Finiva per crearsi un branco, cacciare, esplorare, difendersi. Poi si tornava dai padroni a tirare le slitte, a collaborare con l’uomo e rendersi utile.

Di conseguenza abbiamo un cane indipendente, che non ama stare solo, ma sa anche darci spazio. L’husky è un cane orgoglioso, fiero e molto testardo. Deve capire perché dovrebbe fare una cosa piuttosto che un’altra prima di ubbidire. E, cosa più importante, ascolta solo chi ritiene sia affidabile!

Perciò torniamo al cucciolo impertinente. Quello che vi prende in giro se lo rimproverate, guaisce di gioia se alzate la voce (insomma vi prende per il c…), quello che fa esattamente l’opposto di ciò che chiedete e ve lo fa anche subito, giusto per farvi capire che lui ha capito! Ha capito cioè che sta sbagliando e ci gode a sbagliare.

Il nostro primo grande errore.
Quando prendiamo il cucciolo, possibilmente dopo una lunga attesa, ci viene quell’istinto materno/paterno che ci induce a proteggere il piccolo essere indifeso, a coccolarlo, nutrirlo, badarci. Siamo praticamente convinti che il cucciolo sia piccolo, che ha bisogno della mamma.

Quello che ci dimentichiamo è che il momento del “sono appena nato ho bisogno della mamma” il cucciolo l’ha già passato! Quando arriva da noi inizia, nella sua tenera e piccola testolina, la fase del “mi allontano dalla mamma per compiere i primi passi del mondo”. Noi ce lo dimentichiamo proprio che la fase dell’allontanamento non è la fase della nascita!

Sbagliamo quindi a starci sempre addosso, a seguirlo, proteggerlo e cullarlo!  Dobbiamo invece essere una sorta di tutori. Dobbiamo sì tenerlo d’occhio, ma a distanza, lasciando che impari da solo, soprattutto sbagliando! C’è il gradino? Lasciate che ci inciampi. Fa i capricci per mangiare? Fategli saltare un pasto. Guaisce sempre perché si sente solo? Andateci quando si è sgolato al punto di starsi zitto!

Non siamo le mamma e i papà del cucciolo! Siamo umani, parte del branco e dobbiamo assumerci questo atteggiamento: da capobranco o da un membro più in alto di lui. Lui ci deve rispettare e quando siamo noi i primi a non farlo, tipo mettendolo sempre in braccio, lui non ci rispetterà.

Un cucciolo che ha sempre i genitori addosso vedrà i suoi padroni come pappamolle, deboli, per niente forti. Dovete lasciargli lo spazio che reclama!

Altro suggerimento: evitate di cercarlo sempre perché siete in vene di coccole. Lasciate che sia lui a cercarvi quando sarà lui ad essere in vena!


La coerenza.
Non mi stancherò mai di dire quanto sia importante la coerenza, per tutte le razze s’intende, ma con quelli primitivi diventa un fattore decisivo.

Se non vogliamo che il cucciolo salga sul divano, ma poi gli diciamo “ok, solo sta volta” non saremmo coerenti. Il cane non capisce il “solo sta volta”. Esiste per lui il e il no. Se oggi è no e domani è un allora lui vi vedrà come scemi indecisi che non sanno prendere delle decisioni. Cucciolo impertinente… fatto.

Se vi fa pena e sgarrate una regola, avete sbagliato di nuovo. Il cane è un essere intelligente quanto basta per capire che voi avete il cuore debole, che se fa gli occhi dolci vi fa crollare. Se ne approfitta e non vi ascolterà.

Importantissimo è mantenere la coerenza sempre e da tutti. Qualsiasi membro della famiglia deve rispettare le regole dell’educazione del cane. Non esiste che uno si toglie la vita per insegnare una cosa e tutti gli altri fanno l’esatto opposto! Se siete voi quelli che si dannano e gli altri vanificano i vostri sforzi, scrivete in un foglio tutto ciò che il cane può fare e cosa no. Mettetelo in bella vista a tutti. Se ciò non bastasse, scrivete un altro foglio con gli effetti collaterali che una maleducazione produce: un cane agitato, stressato, troppo attivo, che ulula, che vuole tutto, che rovina i divani, che morde le mani…

Il distacco.
Quando mi dissero che per educare un husky bisognava essere distaccati, poche coccole e tanta disciplina, sinceramente ci rimasi male. L’idea di non poter coccolare il cane o stargli addosso mi ha fatto paura. Ci provai comunque e scoprii che non solo i risultati erano ottimi, ma che non era poi tanto traumatico!

Trattare il cane come un cane e non come un bambino, lasciargli spazio e smetterla di appiccicarsi a lui ogni due e tre, mi ha permesso di amare i miei cani per ciò che sono e non per come li vorrei io. I miei cani lo hanno apprezzato, sono loro che vengono da me quando vogliono le coccole e lo fanno sempre, cosa che prima non accadeva. Rispondono ai richiami perché sanno che c’è un buon motivo se li chiamo. Non mi mettono più in discussione perché se uso dire no per una cosa sarà un no per sempre.

Provateci, non è mai troppo tardi. Iniziate a lasciarlo più libero dal vostro contatto fisico. Quando abbaia o fa i capricci perché vuole qualcosa, dite solo una volta NO e poi non lo considerate, lasciate la stanza o fate quello che stavate facendo come se lui non esistesse. Siate sempre coerenti, non rovinate i vostri stessi piani. Presto diverrà un vostro amico, non vostro figlio. E poi i figli crescono, mentre l’amico vi rimarrà accanto.

Quindi fate i bravi. Basta fare i genitori. I figli crescendo si ribellano ai genitori (la fase dell’adolescenza, chi non ci è passato) e anche i cani hanno un comportamento simile. Tenete duro, fate le cose giuste e vedrete che anche un cucciolo impertinente può superare certe fase con successo!


9 commenti:

  1. taigra mai articolo fu piu' azzeccato,hai descritto perfettamente il modo in cui ci si deve comportare e che da fantastici risultati,lo dico non perche' io sia un esperta o un addestratrice(per carita' ne sono ben lontana),lo dico solo perche' dopo il primo anno con il nostro PRIMO husky,un po' sbagliando e imparando noi piu' di lui,un po' intestardendoci piu' di lui,un po' seguendo i tuoi consigli e quelli di altre persone competenti come te siamo riusciti a far si che il nostro husky sia una cagnolone ben educato,abbiamo imparato che conl educazione, addestramento e sport(e anche le coccole si ma solo come dici tu nei in buona dose)il nostro husky e' un cane piu' felice,certo e' stata dura,lui e' pelliccioso bianco e coccolone e quindi riuscirebbe a ricattarci facilmente ma abbiamo tenuto duro!insomma voglio arrivare a questo concetto:al inizio i risultati non si vedono subito ma dopo un anno devo dire che CAVOLO SE SI VEDONO!!!!!!!QUINDI X TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO PRENDERE UN HUSKY INFORMATEVI PRIMA E SEGUITE QUESTO BLOG PERCHE' PREZIOSO!:P

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    1. Oooh grazie!! Anche io ho imparato dallo sbaglio con il primo husky!
      E anche per me è stata dura, ma sono felice di sapere che funziona!! :)

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  2. ... scusa taigra, sono un po confuso... non avevi detto che l'husky maschioo non viene a cercare le coccole ma le riceve con piacere quando gliele fai tu?

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    1. Dipende sempre dall'indole del cane. La maggior parte sono come ho detto prima, altri sono più propensi alla dimostrazione d'affetto. Il succo del discorso è che sanno affezionarsi molto, ma non sono invadenti quando si tratta di dimostrarlo :)

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  3. Ciao Taigra leggo il tuo blog da mesi ormai,sto in un appartamento e ho preso un mese fa una cuccioletta di husky in un allevamento enci a 70 giorni. Ho cercato di seguire al meglio tutto i tuoi consigli, infatti ho letto tutti ma proprio tutti i tuoi articoli su questo sito, alcuni anche più di una volta. Ma nonostante ciò adesso mi ritrovo ad avere problemi che non mi sarei mai aspettato.
    Mi ritrovo una cucciola:
    - molto timorosa, nonostante io abbia già iniziato a passeggiarla dopo due giorni che era arrivata a casa. (Un addestratore mi dice che ho sbagliato a buttarla in situazioni nuove molto presto)
    - non affettuosa/coccolone: non vuole essere toccata da nessuno per nessun motivo, si scansa sempre o morde le mani. (Un educatore mi dice che in genere i cuccioli non amano essere toccati e che non dovrei toccarla aspettando che sia lei a cercare le coccole, l’allevatoreinvece Mi dice che se non incomincianadesso a conoscere le coccole come potrà cerdarle da adulta)
    - mordace, a volte si attacca ai vestiti altre alle braccia o alle gambe, a volte arrivando persino al sangue, (l’educatore mi dice che è sianperche sta mettendo i denti nuovi sia perché non vuole essere toccata e va in prevenzione oppure perché va in predazione essendo un cane primitivo, l’addestratore invece pensa che ci abbia sottomessi)
    Non mi aspettavo di ritrovarmi una cucciola non affettuosa, ma comunque me lo dimostra il suo affetto, venendomi sempre dietro e piangendo ogni volta che vado via.
    Comunque ho “paura” per il fatto delle carezze, secondo te quale sarebbe la soluzione?

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    1. NB: la cucciola ha adesso quasi 4 mesi

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    2. Ciao Salvatore, scusami l'enorme ritardo della mia risposta.
      Da ciò che scrivi mi fai pensare che l'addestratore ha sicuramente visto qualcosa in più rispetto all'allevatore, quindi credo che tu debba fidarti più del primo. Ma l'idea che mi hai suggerito sul comportamento della tua cucciola è la seguente:

      La piccola è timida, caratteristica molto comune tra gli Husky. Ma è anche sfuggente e aggressiva talvolta. Evita il contatto e non sembra molto serena in generale, tanto è vero che pur avendo questo atteggiamento scontroso, si mostra ansiosa nelle separazioni.

      Quindi io invece penso che, appunto dato la sua natura timida e la tua fretta (involontaria eh) di farle conoscere cose nuove, le hai creato dei forti disagi. Come le persone timide vorrebbero più tempo per adattarsi alle nuove situazioni, così anche lei avrebbe dovuto avere il suo tempo. Infatti più che imporre le passeggiate (per esempio), avresti dovuto farlo gradualmente, passo per passo ogni singola novità, anzi spingendo lei a fare la prima mossa, il primo passo ecc.

      Anche il tuo volerla coccolare risulta essere troppo invadente per il suo carattere (bada bene: proprio come un bambino timido!) quindi, vuoi per esasperazione, vuoi per rottura di palle (scusa il termine eh eh), si mostra aggressiva.

      Ultimo punto: l'ansia di separazione. Anche qui, la cucciola non è per niente sicura di sé tanto che ti cerca se vai via o non sa gestirsi da sola per brevi periodi. Allora questo mi fa pensare che lei non stia affatto cercando di sottometterti, ma che anzi, sei l'unico punto di riferimento, anche se non ha fiducia in te.

      Giungo alle conclusioni e ai suggerimenti.
      1. Smettila di starle dietro. Smettila di imporre le tue coccole. Comincia ad avere un atteggiamento più distaccato.
      2. Lei farà il primo passo. Quando ti vedrà meno oppressa dalla tua presenza così ingobrante, si sentirà più serena e comincerà ad avvicinarsi a te senza temere tue reazioni esagerate. Lascia che lei ti cerca, l'accarezzi una volta, basta un piccolo gesto. Poi magari provi a giocarci, ma se lei decide di no, ti morde o va via, lasciala perdere subito.
      3. Non accarezzarla mai sulla testa! Per i cani non è affetto ma un modo di dimostrare la tua superiorità. Io stessa ho una femmina husky, nata e cresciuta con me che tutt'oggi (4 anni) non vuole essere accarezzata sulla testa. Mani sulla schiena, sotto il musetto, nei lati ma mai sulla testa!
      4. Ogni nuova esperienza deve essere fatta gradualmente, rispettando la sua natura e aspettando che lei sia pronta.
      In bocca al lupo! E facci sapere se migliora.

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    3. Scusami ho un esperienza a identica alla tua è tutto ok? Se si quanto tempo ci ha messo?

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